A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 3 ottobre 2022

Noi siamo gente di festa!

Sabato scorso, 1 ottobre, abbiamo vissuto una festa bellissima! Il Party-Insieme è stato un vero spettacolo! Finalmente un bell’assembramento di adulti, ragazzi e giovani, la festa ci mancava da un po’ di anni: musica, balli, sorrisi, voglia di giocare e di stare insieme. E poi si è mangiato: nulla è rimasto di quello che era stato preparato. Qualche numero, giusto per farsi un’idea: circa 1400 partecipanti, 970 cartocci di patatine e salsiccia, 800 focacce rosse, 600 taglieri di affettati e formaggi, e poi frutta, bibite e vino… A rendere la nostra festa ancora più speciale la presenza di don Stefano Martoglio, Vicario del Rettor Maggiore dei Salesiani, e il Sindaco della città di Torino, Stefano Lo Russo, entrambi nostri ex-allievi dell’Istituto Tecnico.

Tre sono stati gli ingredienti principali della festa, come da buona tradizione salesiana:

  • la preghiera, con la Messa iniziale e la buonanotte finale;
  • la generosità: la festa si è potuta realizzare grazie alla disponibilità di 140 persone tra genitori, docenti e animatori dell’Oratorio; hanno preparato altare e sedie, cibi e postazioni per la distribuzione; hanno servito e animato i vari momenti; e poi hanno ritirato e messo in ordine a conclusione della festa;
  • la semplicità: abbiamo pregato e giocato, ballato e cantato, chiacchierato e salutato amici e conoscenti, siamo stati insieme e abbiamo goduto del poterci ritrovare, anche aiutati dal bel tempo (sereno, né caldo né freddo); la vera festa, la vera gioia sono fatte di cose semplici, ma che toccano il cuore in profondità e danno grande soddisfazione.

Don Bosco è stato un grande maestro di gioia, di pace del cuore, di allegria. Fare felici i giovani è stato lo scopo della sua vita, della sua missione. Lo ha sintetizzato in questa frase: «Ho solo un desiderio: vedervi felici nel tempo e nell’eternità». Ne ha fatto un marchio di santità, che la Chiesa ha riconosciuto dichiarando santo Domenico Savio e proponendolo come modello in tutto il mondo. Il giovane Domenico soleva ripetere: «Noi facciamo consistere la santità nello stare molto allegri, nel pieno adempimento dei nostri doveri e nella preghiera».

Il mio augurio è che la festa vissuta sabato diventi uno stile di vita, perché sia festa tutti i giorni, una festa che sgorghi limpida e fresca dal cuore di ciascuno. Don Bosco invitava i suoi giovani, e quindi ciascuno di noi, a difendere la gioia del cuore e diceva: «Correte, saltate, gridate, giocate, ballate… ma vi prego non fate peccati».

Buona vita! E preghiamo a vicenda!

Don Claudio Belfiore

Direttore