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alle loro famiglie

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Torino, 26 aprile 2021

La bella parola

Cosa vuoi fare da grande? Ingegnere, docente, pilota, dottore, attore, artigiano, commerciante, atleta, avvocato… Davanti a te c’è una lunga lista di possibilità, che velocemente si riduce, perché l’attenzione si concentra subito su alcuni profili: il lavoro che mi piace, quello che risponde alle proprie capacità e interessi, il confronto con parenti e amici che lo hanno scelto, forse l’aver visto una serie TV o l’aver fantasticato su alcune mansioni.

La vita è come una diramazione autostradale: presa una direzione le altre sono lasciate dietro. La segnaletica ti avvisa del sopraggiungere di una deviazione, ti da uno spazio di tempo per pensare e decidere. Ma una volta passato il bivio non si torna indietro: il senso di marcia è obbligatorio, la retromarcia è vietata ed estremamente pericolosa. Per riprendere la strada persa bisogna attendere la prossima deviazione e percorrere decine, a volte centinaia di chilometri.

C’è una parola che a me piace molto. La sento come l’aria fresca e leggera che ossigena i miei polmoni, come una vela che si spiega in mare aperto, come una calda primavera che regala i colori e i profumi della vita che riparte. È la parola vocazione. La tua, la mia, la nostra vita è vocazione. Non basta fare cose: lavorare, viaggiare, vendere, comprare, sperimentare… Ci sono un perché e un per chi, c’è un senso in tutto quello che siamo e facciamo.

L’estate scorsa mi sono fermato in un autogrill sull’autostrada: era molto grande e c’era una folla a cui non ero più abituato. La mia intenzione era fare in fretta, stare il meno possibile. A un certo punto sento il mio nome. “Non chiamano me”, penso. Lo sento ripetere, mi sembra una voce famigliare, mi giro e i nostri occhi si incontrano e sorridono. Questa è vocazione, dal latino vocare, chiamare: sconosciuti, anonimi, in una folla di estranei, sentir pronunciare il proprio nome, la sorpresa di sentirsi chiamare, di essere cercati, di incontrarsi.

La tua vita è vocazione, poi anche professione e lavoro. Dio ha pronunciato il tuo nome e lo tiene ben caro nel proprio cuore. Qui risiede il perché di questa autostrada che è la vita: è un viaggio in compagnia di Dio. Ovunque andiamo, qualsiasi direzione prendiamo, Lui c’è. Ma vocazione viaggia in coppia con missione: è il per chi. Sono tante le cose che possiamo fare, e tante sono giuste e buone. Il Signore Gesù ci chiede di amare il prossimo, di pensare anche agli altri, di vedere il bisogno di fronte a noi e di farcene carico. Con che spirito farai il tuo lavoro? Con quale desiderio nel cuore sceglierai la tua professione? Cosa farai di bello per gli altri con le capacità che il Signore ti ha donato?

Questa è vocazione. Ed è questo che rende la vita ancora più entusiasmante! Buona vita!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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