A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 8 novembre 2021

Prevenire per non perdere

In questi giorni si sta svolgendo a Glasgow il summit internazionale denominato COP26 (COnferenza delle Parti edizione 26), che vede radunati i leader di 190 Nazioni (denominate Parti) per riflettere e decidere in merito ai cambiamenti climatici. Il summit è presieduto dal Regno Unito in partenariato con l’Italia.

C’è gran movimento di persone e grande attenzione mediatica all’evento, perché è chiaro che i tempi stringono e urgono decisioni forti e chiare: il Pianeta sta soffrendo e se non corriamo ai ripari, tutti ne porteremo le conseguenze. Il summit si concluderà fra una settimana, ma sono già forti le critiche per come si stanno svolgendo i lavori. Greta Thunberg ha duramente dichiarato: «Sono soltanto bei discorsi per nascondere parole vuote e bla bla bla». E con toni altrettanto decisi ha parlato la 24enne ugandese Vanessa Nakate: «L’Africa è responsabile del 3% delle emissioni storiche, ma soffre il peso maggiore della crisi climatica. Ma come può esserci giustizia climatica se non ascoltano i paesi più colpiti? Noi continueremo a lottare».

E noi cosa possiamo fare? Di certo non si può stare alla finestra a guardare cosa fanno gli altri. E non mi soddisfa neanche l’idea di stare nei salottini dove si commentano le decisioni o le non decisioni dei leader delle Nazioni. La Terra è anche nostra. Il Papa e noi tutti crediamo che sia la Casa comune, la nostra Casa. E quindi, cosa possiamo fare?

Come già scritto in una lettera precedente, noi siamo una goccia nell’oceano. Qualcuno dirà: appunto, quindi nessuno si accorgerà se manca la nostra goccia. E io rispondo: lo sapremo noi, ce lo ricorderà la nostra coscienza. Perché anche noi siamo responsabili e custodi della Terra. Non siamo onnipotenti, ma qualcosa possiamo fare. E la situazione attuale dice che qualcosa dobbiamo fare, come singole persone e come Casa salesiana.

Lancio un appello a voi studenti e allievi, a voi docenti e formatori, a voi genitori: cosa possiamo fare per mettere la nostra goccia di impegno per prevenire i danni dei cambiamenti climatici? Ognuno deve prendere le giuste decisioni al proprio livello. Anche il nostro Istituto vuole prendersi degli impegni. Condividiamo idee, proposte e azioni. Valutiamole e selezioniamole, per arrivare a decisioni concrete. Ognuno pensi a cosa può fare, e non solo a cosa possono fare gli altri, perché la responsabilità e il compito di tutela del Pianeta ce l’abbiamo tutti. Ci sono scelte grandi e scelte piccole, e tutte sono importanti.

Ribadisco subito da alcune azioni concrete: 1) carta, plastica e rifiuti non vanno buttati per terra, ma negli appositi contenitori e in modo differenziato; 2) il cibo non va sprecato, se ne prende di meno, quello che è nel piatto va mangiato oppure conservato per un altro momento.

Spero di ricevere da voi alcune proposte concrete, meglio se frutto di un lavoro di gruppo o di classe. Attiviamoci tutti per prevenire e custodire il nostro Pianeta, cioè la nostra vita.

Don Claudio Belfiore

Direttore

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