A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 8 marzo 2021

Preghiera del buon umore

Come un lampo nella notte, come un flash all’improvviso, in questo ennesimo (speriamo breve!) lockdown, ho ripensato alla bellissima e originalissima preghiera di Thomas More (San Tommaso Moro, martire nel 1535).

Uomo di grande cultura, politico e scrittore, fu anche Lord Cancelliere con Enrico VIII. Accusato di alto tradimento fu condannato a morte per decapitazione. Al boia che gli si avvicinò per chiedere perdono mise in mano una moneta d’oro, dicendo: «Tu mi rendi oggi il più grande servizio che un mortale mi possa rendere. Solo sta’ attento: il mio collo è corto, vedi di non sbagliare il colpo. Ne andrebbe della tua reputazione». 

Dammi o Signore, una buona digestione

ed anche qualcosa da digerire.

Dammi la salute del corpo,

e il buonumore necessario per mantenerla.

 

Dammi o Signore, un’anima semplice,

che sappia far tesoro di tutto ciò che è buono,

e non si spaventi alla vista del male,

ma trovi alla Tua presenza

la via per rimettere di nuovo le cose a posto.

 

Dammi un’anima che non conosca la noia,

i brontolamenti, i sospiri e i lamenti,

e non permettere che io mi crucci eccessivamente

per quella cosa troppo invadente che si chiama “io”.

Dammi, o Signore, il senso del buon umore,

concedimi la grazia di comprendere uno scherzo,

per scoprire nella vita un po’ di gioia  e farne parte anche ad altr

 

La Quaresima propone un cammino lungo tre sentieri, che portano alla vita nuova: la via della preghiera, la via dell’aiuto al prossimo e la via del digiuno. In questa bellissima preghiera sono racchiuse tutte e tre, in modo semplice e concreto:

  • Rivolgiti a Dio, presenta a lui desideri, progetti, problemi, difficoltà: è Padre che ascolta e non abbandona. Può sembrare che non risponda, ma Lui c’è e provvede
  • Non pensare solo a te stesso, alla tua gioia e al tuo benessere, fanne parte anche ad altri
  • Digiuna dai brontolamenti, dal pessimismo, dallo scoraggiamento, dall’invidia… e lascia spazio al buon umore, che è segno di un’anima semplice che confida in Dio

Concludo con un’altra preghiera famosa di San Tommaso Moro: «Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l’intelligenza di saperle distinguere».

Buona settimana! E arrivederci a scuola!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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