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Torino, 6 giugno 2022

Consigli per l’estate

Non sono un tour operator, né faccio concorrenza alla guida Michelin e alle rubriche delle riviste. Riprendendo una frase di don Bosco mi permetto di affidarti tre consigli per vivere bene l’estate, e forse anche ogni stagione e periodo della vita.

Questi sono i consigli che don Bosco diede a Francesco Besucco, giovane oratoriano che aspirava a grandi cose per la sua vita: «Se vuoi farti buono pratica queste tre cose e tutto andrà bene: allegria, studio e preghiera. È questo il grande programma per vivere felice, e fare molto bene all’anima tua e agli altri». Mi soffermo brevemente.

Innanzi tutto allegria! Sì, don Bosco voleva che i suoi giovani fossero felici, contenti, sereni. È bello incontrare persone allegre, danno gioia al nostro cuore. Invece è triste incontrare persone arrabbiate, sempre a lamentarsi, mai contente. Enjoy your self, dicono gli inglesi. Divertiti! Goditi la vita! Ma non farti del male. Ci sono giovani che non sanno divertirsi: fanno cose esagerate, rischiose per sé e per gli altri. Sono molto tristi dentro e lo nascondono con gli eccessi. A loro don Bosco dice: allegria! Quella vera e sana, quella che non tramonta. E come si fa ad ottenerla? Qui entrano in gioco le altre due parole, come in un game a tre livelli.

Studio. Non lasciarti ingannare, non ti voglio rovinare le vacanze. Usando la parola studio don Bosco raccomandava l’impegno e il gusto della vita. Se giochi, gioca con grinta e dedizione. Se visiti una città o un luogo, sii curioso e impara cose nuove. Leggi, ascolta musica, conosci nuove persone. Non trascinare le giornate, non perdere tempo sulle serie tv e sui social. Bisogna vivere non vivacchiare, direbbe il beato PierGiorgio Frassati. Se uno è fiacco e pigro non può essere certo allegro. E le sue giornate scorreranno tristi e pesanti.

Preghiera. Questo è il terzo livello, il più profondo. L’amicizia con il Signore ci porta al cuore dell’allegria e alle sorgenti del gusto della vita. Don Bosco l’ha fermamente creduto e dichiarato. Togliere Dio dalla propria vita non è un atto di modernità e di progresso. Qualcuno lo pensa, altri lo fanno senza pensarci. Invece, vivere senza Dio è come tagliare le radici di un albero: è certo che seccherà! La preghiera è linfa per la nostra vita, è linfa per la nostra allegria e per il gusto della vita. È il terzo consiglio, ma è a fondamento degli altri due.

Per te il mio augurio! Buona estate! Sii felice come ci insegna don Bosco!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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