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alle loro famiglie

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Torino, 29 marzo 2021

Una settimana speciale

«Vorrei farvi una domanda. Qual è la festa più importante della nostra fede, il Natale o la Pasqua?» (domanda di Papa Francesco, udienza  marzo 2018).

La risposta è facile: so cosa devo rispondere. È come se mi chiedessero: “Di che colore è il cavallo bianco di Napoleone?”. Non posso sbagliare. Mi verrebbe da dire il Natale: perché c’è più festa, più vetrine, più folklore, più sentimento… Ma so che la risposta esatta è l’altra.

«La Pasqua, perché è la festa della nostra salvezza, la festa dell’amore di Dio per noi, la festa, la celebrazione della sua morte e Risurrezione» (risposta di Papa Francesco, udienza marzo 2018).

Con la Domenica della Palme (28 marzo) siamo entrati nella Settimana Santa, la settimana più importante per i cristiani. Al vertice di questi 7 giorni c’è il Triduo Pasquale. Sono tre giorni che con linguaggi, riti e accentuazioni diverse raccontano e celebrano la dichiarazione di amore più stratosferica dell’Universo: «Dio infatti ha tanto amato il mondo da dare il Figlio unigenito, … perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,16-17). DIO CI AMA!

Il Triduo Pasquale risponde alle domande e ai dubbi sull’Amore di Dio nel Figlio Gesù. Fino a che punto è capace di amare? Il Venerdì Santo ci dice «fino alla morte, e alla morte di croce» (Fil 2,8), passando attraverso le umiliazioni degli sputi e delle percosse, sopportando la flagellazione e il peso della croce, coronato di spine e trafitto dalle offese e dagli insulti.

Il suo Amore è totale e fedele, a costo della sua vita, quella donata nella cena del Giovedì Santo: «Prendete… Questo è il mio Corpo… Questo è il mio Sangue…» (Mc 14,22-24). La vita non gli è rubata, nessuno gliel’ha tolta. L’ha donata, un dono anticipato nei segni del pane e del vino. Questo è stato il suo desiderio, fin dall’eternità. Questa la ragione del suo nascere: «Io sono venuto perché abbiano la vita e l’abbiano in abbondanza» (Gv 10,10). DIO CI AMA DA MORIRE!

E dopo il lungo silenzio, dalla notte del venerdì alla notte del sabato, quando sembrava che tutto fosse finito e che la morte avesse avuto la meglio, dopo il buio, lo sconcerto e la delusione, ecco l’Amore Risorge ed esplode la Vita nella Veglia Pasquale del Sabato Santo. Il Cero Pasquale è Gesù, luce del mondo che illumina la notte e scalda i cuori. Durante la celebrazione vengono proclamate diverse letture della Parola di Dio, che parlano dell’Amore di Dio, dalla creazione fino a noi. Perché il suo Amore era, è e sarà, oggi e sempre. Cristo è risorto! E anche noi!

Tutti sentiamo nel profondo del nostro cuore il bisogno di amare e di essere amati. Nei famigliari, negli amici, ma anche nei colleghi di lavoro e nelle persone che incontriamo, in fondo è questo che cerchiamo. Perché siamo segnati dall’amore? Perché siamo assetati di amore? Dio ne è il fondamento, Lui che è «l’Amor che move il sole e le altre stelle» (Dante, XXXIII, 145).

Auguro a tutti e ciascuno di vivere una Settimana Santa veramente speciale!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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