A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 26 ottobre 2020

Fratelli tutti!

So di avventurarmi su un sentiero difficile e rischioso. Non è semplice trattare temi importanti e impegnativi in poche righe. E tuttavia desidero portare la mia piccola goccia nel mare, forse nella speranza che risulti come un po’ di lievito in mezzo alla farina dei tanti pensieri.

Sto leggendo l’ultima enciclica di Papa Francesco, dal titolo «Fratelli tutti»: la consiglio caldamente, la potete trovare e scaricare dal web (www.vatican.va). Il titolo si ispira alle lettere di San Francesco d’Assisi e al suo messaggio. Da una parte sembra dire siete tutti fratelli, quindi un’affermazione che descrive la realtà e il legame che ci accomuna; dall’altra l’espressione suona come un’esortazione, siate tutti fratelli. Entrambe le letture sono sicuramente corrette.

Nel leggere l’enciclica del Papa mi sono soffermato su tre righe che svelano gli inganni dell’oggi: «La società sempre più globalizzata ci rende vicini, ma non ci rende fratelli. Siamo più soli che mai in questo mondo massificato che privilegia gli interessi individuali e indebolisce la dimensione comunitaria dell’esistenza» (FT n. 12). La citazione è costituita da due frasi: la prima è di Benedetto XVI, ripresa dalla sua enciclica del 2009; la seconda è di Papa Francesco. Entrambe ci portano a pensare che la direzione che l’umanità ha intrapreso e il sentiero che sta percorrendo non sono quelli giusti.

Evidenzio gli effetti del nostro modo di vivere: vicini, ma non fratelli; più soli che mai; dimensione comunitaria dell’esistenza indebolita. Ci sono momenti in cui abbiamo la chiara e dolorosa sensazione che qualcosa non funziona, ma in genere la causa viene riportata su altri aspetti: malgoverno, corruzione, arricchimento di pochi a danno di molti, crisi dello sviluppo economico… E se invece il nostro “malumore” e la fatica del vivere fossero legati alla carenza di fraternità e di amicizia sociale? Cos’è che ci rende felici? Cosa abbiamo sperimentato come essenziale e confortante nel tempo del lockdown?

Concludo riportando alcune righe dell’enciclica Fratelli tutti: «Ecco un bellissimo segreto per sognare e rendere la nostra vita una bella avventura. Nessuno può affrontare la vita in modo isolato […]. C’è bisogno di una comunità che ci sostenga, che ci aiuti e nella quale ci aiutiamo a vicenda a guardare avanti. Com’è importante sognare insieme! […] Da soli si rischia di avere dei miraggi, per cui vedi quello che non c’è; i sogni si costruiscono insieme» (FT n. 8).

Buona settimana! Buona vita!

Don Claudio Belfiore

Direttore

Recent Posts