A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 12 ottobre 2020

Siate originali, non fotocopie!

Su cosa mi soffermerò in questa lettera? Non parlerò dell’aumento dei contagi in Europa e in Italia, con relativa esortazione alla prudenza e al rispetto delle regole. E neppure parlerò dell’inaugurazione del Museo Casa Don Bosco a Torino (vedi le 24 pagine del Bollettino Salesiano). Sarei molto tentato di suscitare interesse per l’enciclica papale «Fratelli tutti», pubblicata il 3 ottobre scorso: è un testo di grande attualità, perché offre una chiave di lettura e di orientamento sull’oggi, e riguarda tutte le Nazioni e le singole persone.

Alla fine ho deciso di dedicare questa lettera ad un ragazzo: Carlo Acutis, nato a Londra nel 1991, dove il padre di origini torinesi si trasferì per motivi di lavoro, vissuto a Milano dalle elementari in poi e morto a 15 anni nel 2006, a causa di una leucemia fulminante. E qui finisce la storia, direbbe qualcuno. E invece no: sabato scorso 10 ottobre è stato dichiarato Beato.

Cos’ha di straordinario questo ragazzo? La sua gioiosa e meravigliosa normalità: giocava a pallone e portava la merenda ai poveri, coltivava la passione per l’informatica e aveva un forte amore per l’Eucarestia e la recita del rosario. Quale la sua convinzione profonda? Così diceva: «Tutti nascono originali, molti muoiono fotocopie». Nella sua profonda normalità, Carlo ha saputo manifestare e sviluppare il suo genio originale. Ed oggi è Beato. E la sua storia continua.

È stato un ragazzo che ha avuto spirito di iniziativa e capacità di coinvolgimento. Ideò e organizzò la mostra sui miracoli eucaristici nel mondo. Ad oggi tale mostra,  presente anche online, è già stata ospitata in tutti i cinque continenti: solo negli Stati Uniti in quasi 10.000 parrocchie. Nel resto del mondo in centinaia di parrocchie e in alcuni tra i santuari mariani più famosi, come ad esempio Fatima, Lourdes e Guadalupe. Stupisce sapere che ci sono più di 200 siti e blog che parlano di lui in diverse lingue. E sono tante le storie di ripartenza della fede e di rinascita interiore di persone che a lui si sono ispirate. Cambiamenti avvenuti dopo la sua morte. E tante sono le lettere che i suoi genitori, mamma Antonia e papà Andrea, ricevono con richieste di preghiera, da ogni parte del mondo. Ne è prova la guarigione di Matheus, bambino brasiliano di sei anni affetto da grave malformazione del pancreas. Questo miracolo, ottenuto per l’intercessione di Carlo Acutis, era necessario perché la Chiesa procedesse alla sua beatificazione.

Ho voluto parlare di Carlo Acutis, perché so per certo che anche tra voi ci sono ragazzi e ragazze originali, con talenti meravigliosi e unici. E anche tra voi adulti. Sono convinto che non vuoi essere fotocopia di nessuno e che stai costruendo il tuo dono al mondo. Sii sempre il meglio di te stesso, e non dimenticarti che la vera forza di Carlo sono stati l’Eucaristia e il Rosario.

Buon cammino e buona vita!

Don Claudio Belfiore

Direttore

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